Studio Benzi

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Cos’è la Chirurgia guidata computerizzata?

La chirurgia guidata computerizzata, grazie all’ausilio di modernissimi e sempre più evoluti software dedicati, consente al chirurgo di pianificare attraverso il computer, passo dopo passo, ogni fase del trattamento chirurgico implantare, a partire da una adeguata TAC dentale.

Consente, inoltre, di disporre di un sistema di trasferimento precisissimo di tale chirurgia virtuale in una atraumatica e microinvasiva chirurgia reale.

Come funziona esattamente?

Una volta eseguita la TAC 3D della zona dentale da trattare, quest’ultima viene importata in un evolutissimo software di elaborazione bi/tridimensionale delle strutture anatomiche che consente di effettuare un intervento virtuale simulato al computer, pianificando al decimo di millimetro il posizionamento degli impianti e delle sovrastrutture protesiche.

Questa simulazione consente quindi di realizzare in ogni dettaglio un intervento virtuale evitando le aree a rischio chirurgico, rispettando assi e inclinazioni ottimali in base alla quantità e qualità di osso disponibile, ed infine, collocando virtualmente i denti come previsto dal piano iniziale di intervento. Tutto questo può essere rivisto infinite volte fino al raggiungimento del risultato voluto.

Il chirurgo, una volta terminata la fase di pianificazione, concluderà il progetto e invierà telematicamente il file generato dal programma in Svezia, a Goteborg, dove nei laboratori specializzati della Nobel Biocare verrà realizzata in breve tempo una specifica mascherina chirurgica. Quest’ultima, applicata in bocca, permetterà al chirurgo di inserire gli impianti esattamente come progettato al computer e, in più, senza dover ricorrere a incisioni e suture.

Gli ulteriori vantaggi della procedura sono la sicurezza di evitare zone a rischio chirurgico, la grande rapidità operativa e una fase di riabilitazione del paziente veloce e senza le ripercussioni caratteristiche delle tecniche tradizionali.

Cos’è il metodo NobelGuide?

Per la pianificazione e il posizionamento degli impianti e nel protocollo All-on-4™ nel nostro Studio ci si avvale, quando ve ne siano le indicazioni e le condizioni, anche del Software Nobel Clinician/NobelGuide che consente di fare una diagnosi, una progettazione e un posizionamento degli impianti estremamente accurati e computer guidati.

Il software NobelGuide consente di eseguire una diagnosi dettagliata, come l’identificazione di osso disponibile, delle zone di rispetto e/o a rischio, nonché il posizionamento virtuale dell’impianto secondo la condizione anatomica e le esigenze protesiche ed infine di ordinare una mascherina chirurgica personalizzata e tutto l’occorrente per l’esecuzione dell’intervento vero e proprio.
NobelGuide supporta le tecniche minimamente invasive senza lembo, nonché l’accesso chirurgico attraverso mini-lembi e lembi completi, mentre la mascherina chirurgica assicura il posizionamento guidato e preciso dell’impianto.

Il nostro Studio è impegnato da anni in ricerche multicentriche anche internazionali sullo sviluppo di queste tecnologie per un partner scientificamente serio e all’assoluta avanguardia come è la Nobel Biocare, per la quale Dr Benzi ha realizzato un protocollo di ricerca per la valutazione nell’uomo dell’ Accuratezza del sistema di Chirurgia Guidata “NobelGuide – NobelClinician”.

Quali sono i vantaggi di questo metodo?

  • Interventi più veloci e più precisi
  • Rispetto e bypass di strutture delicate e/o sensibili (es.: tronchi nervosi)
  • Interventi meno invasivi (minimo utilizzo del bisturi)
  • Riabilitazione più veloce
  • Assenza di punti, suture, sanguinamento, gonfiore, sensazione di “operazione”

Ci sono svantaggi o rischi in questo metodo?

Va detto innanzitutto che non sempre è possibile utilizzare la Chirurgia guidata Computerizzata.
La tecnica impone delle strumentazioni e delle Utilities (Guida Chirurgica) che hanno dei costi accessori, ma che talora sono compensati dal minor tempo necessario per l’esecuzione dell’intervento.

L’utilizzo di questa nuova tecnologia non comporta rischi, al contrario ci consente in molti casi di intervenire con elevata sicurezza in siti altamente a rischio se operati “a mano libera”.