Chirurgia orale

Quali sono i più comuni interventi di chirurgia orale?

Oltre alla comune estrazione dentale, ecco alcuni dei più comuni interventi che il Dr Benzi e la sua equipe eseguono con metodiche e tecnologie all’avanguardia.

Estrazione ottavi (denti del giudizio)

L’estrazione dei denti del giudizio inclusi può richiedere un intervento più o meno invasivo a seconda della posizione del dente e dei suoi rapporti con le strutture anatomiche circostanti. In molti casi il terzo molare assume una posizione del tutto simile a quella degli altri molari, e la sua estrazione non presenta difficoltà. Quando si tratta di “denti inclusi”, invece, in particolare quando i denti del giudizio sono in inclusione ossea orizzontale e perpendicolare all’asse del dente contiguo, la loro estrazione richiede un approccio chirurgico con una tecnica di estrazione ben specifica e mani esperte.

Disinclusione dei canini o altri elementi ritenuti

Capita relativamente sovente che i Canini o altri elementi (per lo più premolari), non riescano a trovare gli spazi corretti per poter raggiungere la loro sede naturale e rimangano più o meno profondamente inclusi nell’osso. In tali casi, in associazione a una corretta terapia Ortodontica, si procede a un intervento chirurgico attraverso il quale si provvede a rimuovere eventuali ostacoli ed a collegare alle apparecchiature Ortodontiche tali elementi al fine di condurli nella loro posizione ideale.

Rialzo di seno mascellare

Il rialzo di seno mascellare è una pratica chirurgica volta a determinare un aumento (o più sovente “un recupero”) di volume osseo nelle zone posteriori dell’arcata superiore della bocca che consenta l’inserimento di impianti di adeguata lunghezza e diametro. L’espressione “rialzo di seno” è dovuta alla presenza dei “seni mascellari” il cui pavimento viene anatomicamente spostato in alto dal ripristino dei volumi ossei. Esistono varie tecniche chirurgiche che possono essere utilizzate per questo scopo e la loro predicibilità, in termini di risultati, è molto correlata all’esperienza dell’operatore.

Innesti ossei

La possibilità di ricorrere a tecniche di ingegneria tissutale (innesti ossei, utilizzo di membrane, fattori di crescita, distrazione osteogenetica ecc.) consente di riparare anche gravi danni parodontali, o di ottenere sufficiente supporto osseo, per impianti da posizionare, anche nei casi più compromessi.

Innesti muco-gengivali

Consentono di ridurre o eliminare i danni e i deficit funzionali, ma anche gli inestetismi, causati dalla recessione gengivale che “denuda” la radice del dente con effetti di aumentato rischio di perdita dello stesso, “sensibilità” dentale ed “estetica del sorriso” compromessa. Questa procedura chirurgica è caratterizzata dall’apertura di un lembo ed è finalizzata a ottenere una corretta anatomia dei tessuti molli adiacenti agli elementi dentali.

Gestione del “Gummy Smile” (Sorriso Gengivale)

Capita con discreta frequenza che, per un insieme di fattori, i denti non riescano a fuoriuscire completamente dalle mucose di rivestimento e pertanto i denti risultino apparentemente corti, larghi e tozzi ed il paziente esponga moltissimo le gengive quando sorride. Un’accurata analisi clinica associata a una corretta valutazione al “Digital Smile Design” consente ad un operatore esperto di eseguire con sicura predicibilità di risultato una ridefinizione dei tessuti molli del paziente, donandogli un sorriso equilibrato e naturale.

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Chi è lo specialista in Chirurgia Orale nello studio Benzi?

Riccardo_benziDr Benzi è lo specialista in chirurgia orale dello studio. La continua ricerca di base e clinica consente al Dottor Benzi e alla sua equipe composta da specialisti in implantologia, parodontologia, gnatologia, ortodonzia di offrire ai pazienti le soluzioni più sicure e innovative e le terapie più avanzate.
Per la preparazione degli interventi, gli specialisti dello studio si avvalgono dell’ausilio di un sistema radiografico digitale innovativo. Una TAC tridimensionale, creata ad hoc per la scienza odontoiatrica che fornisce immagini perfette, adatte per compiere indagini dettagliate e per pianificare adeguatamente un intervento sulle ossa mascellari, esponendo i pazienti a dosi radiogene estremamente limitate.

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Terapie conservative

Che cosa sono le otturazioni?

Si tratta di uno degli interventi odontoiatrici più comuni. Storicamente eseguite in amalgama d’argento, oggi ormai esclusivamente con resine composite che hanno raggiunto caratteristiche estetiche e funzionali tali da poter a buon diritto essere considerate il materiale elettivo per le ricostruzioni di elementi dentali compromessi. Con le tecniche, le capacità e i materiali corretti si ottengono ottimi risultati, tali da rendere praticamente impossibile distinguere un dente trattato da uno non trattato.

Che caratteristiche ha un’otturazione di qualità?

Le otturazioni di qualità si avvalgono delle più avanzate tecnologie merceologiche che, se eseguite allo stato dell’arte, consentono di ottenere un’adesione perfetta tra la superficie del dente (opportunamente preparata dall’operatore) e il materiale da restauro. L’abilità poi dell’operatore nella modellazione e nella riproduzione delle caratteristiche anatomiche naturali dell’elemento trattato consente un perfetto ripristino anche della funzionalità ed estetica dell’elemento. L’odontoiatria conservativa eseguita “allo stato dell’arte” che il nostro studio propone, consente un validissimo risultato estetico e funzionale nonché duraturo nell’arco di molti anni.

Che cos’è l’intarsio?

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L’intarsio è un’otturazione eseguita in due fasi: nella prima l’operatore restaura la base dell’elemento dentale e ne prepara la cavità secondo precisi dettami bio-meccanici, quindi rileva una precisissima impronta della cavità stessa. Questo consentirà all’odontotecnico di predisporre con opportuni materiali (oggi elettivamente materiali compositi simili a quelli delle otturazioni, ma ancora più resistenti e duraturi) un intarsio in grado di integrarsi al dente ricostruendone la parte mancante. Nella seconda fase l’operatore provvederà alla cementazione con tecnica “adesiva” di tale manufatto riproponendo così un elemento esteticamente e funzionalmente perfettamente recuperato.

Quando è opportuno optare per questa soluzione?

Questa soluzione restaurativa, più complessa e che richiede tempi e costi superiori è indicata in quei casi in cui la cavità residua risulti essere di dimensioni tali per cui una normale otturazione non garantisce un sigillo marginale e una resistenza affidabili. Gli intarsi possono essere realizzati con vari materiali, ognuno con caratteristiche specifiche diverse. Nel nostro studio, in accordo con la letteratura vigente, prediligiamo l’uso delle resine composite cementate con metodica adesiva.

Cosa sono le faccette estetiche?

faccette-dentali-Studio-BenziSi tratta sicuramente di uno dei trattamenti di maggior fascino ed impatto estetico nell’ambito dell’odontoiatria restaurativa e uno dei frutti più affascinanti della ricerca estetica d’avanguardia.
Si tratta di sottili lamine in ceramica (o resina composita), create dal laboratorio odontotecnico e cementate sugli elementi dentali adeguatamente preparati dal dentista. Con questa procedura è possibile restituire al paziente il miglior profilo estetico con una minima lavorazione diretta sui denti.
Non vanno confuse con le Luminyers e altri surrogati delle faccette (Veneers), che in realtà sono dei preformati industriali che vengono “incollati” sul dente intatto o appena preparato del paziente, soluzione economica ma con evidenti limiti sia estetici sia di salute dei tessuti andando a “spessorare” gli elementi naturali in modo innaturale e incongruo con il rischio di determinare a lungo andare carie, sofferenze gengivali ed anche danni parodontali profondi.

Quando conviene ricorrere alle faccette estetiche?

Quando si voglia avere un sorriso armonico, eleminando qualunque tipo di imperfezione ed anche per correggere alcune funzioni dentali compromesse da difetti strutturali dei denti (come malocclusione dentale creata da un dente non perfettamente allineato, malformazioni dello smalto, denti pigmentati ecc.)
È necessario che la preparazione sia effettuata con le tecniche adeguate e con fine abilità al fine di garantire la precisione e le corrette caratteristiche estetico/meccaniche ai restauri, oltre che a gettare le basi per una perfetta adesione del sistema dente-restauro. Il tutto deve essere preceduto da un’attenta analisi delle caratteristiche morfo-funzionali del paziente; la creazione delle faccette è basata anch’essa sulla rilevazione delle impronte delle arcate dentali.

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In sintesi quali sono le principali funzioni delle faccette dentali?

  • Ricostruire un dente scheggiato o spezzato
  • Rendere più bianchi e naturalmente lucenti i denti
  • Ingrandire/modificare la superficie di due denti attigui separati
  • Raddrizzare uno o più denti disallineati
  • Allungare denti usurati a casa dell’età o del bruxismo
  • Rimodulare integralmente l’estetica del sorriso del paziente

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Endodonzia

Quando diventa necessaria una devitalizzazione?

endodonzia-StudioBenziE’ necessaria quando il nervo del dente si infiamma o si infetta e comunque si ha un’alterazione patologica irreversibile del tessuto pulpare, fino alla sua necrosi. Le cause più comuni sono carie profonde, terapie canalari inadeguate o la frattura del dente. Anche un trauma con grande perdita di sostanza dentale può causare un’infiammazione che spesso si evidenzia con la decolorazione del dente.
Dopo che il dente è stato trattato endodonticamente (devitalizzato) spesso (e nei molari e premolari quasi di regola) è necessaria l’applicazione di una corona (capsula) o di un intarsio a ricopertura cuspidale (overlay), questo perché il dente non vitale è maggiormente esposto al rischio di frattura rispetto ad un dente vitale essendo sovvertita la normale e sofisticata architettura progettata dalla natura.

Se non si cura un’infezione della polpa dentaria cosa succede?

Qualora l’infiammazione o l’infezione della polpa dentaria non siano curate, oltre a provare dolore potremmo essere soggetti alla formazione di un ascesso. Quest’ultimo, se non trattato, porta all’infiltrazione dell’infiammazione nei tessuti circostanti provocando gonfiore e ingrossamento delle ghiandole del collo, fino a portare infine alla perdita del dente. Altre conseguenze più importanti possono essere, fra le altre, la sinusite, l’endocardite batterica (quando i batteri dall’ascesso raggiungono il cuore attraverso i vasi sanguigni), l’ascesso cerebrale (quando i batteri raggiungono il cervello), l’osteomielite e cioè l’infezione del midollo osseo. Poiché l’infiammazione della polpa del dente può essere anche asintomatica, e i granulomi (infezioni croniche all’apice del dente) lo sono, quasi sempre, è bene ricorrere almeno due volte l’anno alla visita di controllo per evitare eventuali complicazioni, eseguendo almeno una volta all’anno anche una lastra di tutta la bocca.

La devitalizzazione risolve sempre il problema dell’infiammazione e/o infezione?

A volte possono verificarsi situazioni cliniche per le quali non è possibile intervenire operando attraverso il dente stesso, percorrendo le normali strade dei canali radicolari. In questi casi è necessario ricorrere alla chirurgia, come nel caso dell’apicectomia che comporta la rimozione dell’apice della radice del dente e della zona infetta circostante.

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Chi è lo specialista in endodonzia nello studio Benzi?

L’endodonzista del nostro studio è il Dr Tiziano Arrigoni, esperto anche in Odontoiatra Conservativa e Protesi, segue costantemente corsi di aggiornamento e utilizza tecniche e materiali all’avanguardia.

Dotato di grande esperienza, fine abilità manuale e infinita pazienza, visto lo spazio molto ridotto in cui interviene (la parte interna del dente), opera sempre a forte ingrandimento e sovente al microscopio Chirurgico per recuperare endodonticamente elementi dentali su cui i più getterebbero la spugna.

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Gnatologia

Quali sono i disturbi che cura lo gnatologo?

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La sintomatologia clinica dei disturbi temporo mandibolari è generalmente caratterizzata da:

  • Dolore dell’area prearticolare, articolare o dei muscoli masticatori
  • Presenza di limitazione o deviazione del movimento di apertura mandibolare
  • Presenza di rumori nelle articolazioni temporo mandibolari (click o crepitio)
  • Cefalea, dolore al collo, otalgia, tinnito e acufeni

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Da un punto di vista classificativo questi disturbi vengono divisi i tre categorie principali:

  • dolori muscolari con o senza limitazioni funzionali
  • dislocazioni del menisco con perdita della normale coordinazione condilo meniscale
  • condizioni infiammatorie e/o degenerative dell’atm

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Come si diagnosticano i disturbi curati dallo gnatologo?

La diagnosi è spesso complessa. Si avvale dei più moderni strumenti di diagnosi per immagine quali CBCT e RMN funzionale e dello studio elettromiografico dinamico della funzione muscolare.
La terapia, per la componente occlusale delle DCM prevede il ripristino di una corretta occlusione con un buon supporto posteriore che consenta un corretto reclutamento isometrico della muscolatura, l’assenza di interferenze nei movimenti di lateralità e il ripristino di guide anteriori corrette. Spesso è di ausilio l’uso di un bite rigido di svincolo nel paziente parafunzionale.

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Chi è lo gnatologo dello Studio Benzi?

Stefano_brocchieriIl Dr Stefano Beonio Brocchieri, specializzato anche in Ortodonzia è lo Gnatologo del nostro Studio. Dalla semplice otturazione alla progettazione della protesi, nel nostro Studio qualsiasi intervento sui denti viene eseguito secondo questa branca specialistica che si basa sul concetto di individualità, seguendo canoni di massima precisione e funzionalità.
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Implantologia

Come sono fatti gli impianti?

L’impianto è una struttura in titanio di forma simile a quella di una radice dentaria, che viene innestata, con un intervento in anestesia locale, nella mandibola o nel mascellare superiore. L’impianto si “incorpora” con l’osso in cui viene innestato (osteo-integrazione) assicurando un supporto stabile a quanto viene su di esso “caricato”: un singolo dente (corona), un ponte con più denti o un’intera arcata, come nel caso della “All-on-4™”.
La finalità è quella di ripristinare totalmente e in maniera duratura la funzionalità e l’estetica del dente o dei denti mancanti.

Gli impianti sono per lo più costituiti da titanio, metallo di grande uso in medicina e odontoiatria che si integra perfettamente nell’organismo umano. Le superfici implantari sono oggetto di una continua evoluzione scientifica in grado da portare sempre ad un aumento delle loro caratteristiche di osteointegrazione (ossia l’incorporamento dell’impianto nell’osso).

Per ottenere un successo è necessaria la presenza di un determinato quantitativo e volume osseo. Infatti, uno dei fattori che determinano la riuscita dell’intervento impiantare è l’osteointegrazione. Esistono particolari procedure di rigenerazione ossea, quando i livelli ossei sono insufficienti, che consentono di ottenere una quadro adatto all’inserzione impiantare.

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Quali sono i principali vantaggi della pratica implantologica?

  • Raggiungimento di un ottimo e predicibile risultato, nei termini di Funzione ed Estetica, in sostituzione ad una precedente situazione non ottimale.
  • A differenza di una soluzione protesica tradizionale, la terapia implantologia non richiede la preparazione dei denti attigui, e quindi non va a modificare la struttura di altri elementi dentali.
  • Conservazione dell’anatomia e dell’estetica gengivale-ossea grazie ad una migliore gestione dei profili estetici.

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Quali sono gli impianti più all’avanguardia?

Le soluzioni più avanzate sono indubbiamente le seguenti e sono tutti fiori all’occhiello del nostro Studio

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Il Dr Benzi opera come implantologo già dal 1997, ha firmato numerose pubblicazioni sul tema del carico immediato ed è coautore di una pubblicazione di grande rilievo incentrata proprio sul tema “carico immediato a dente singolo del primo molare inferiore”. Inoltre, collabora da anni con il Prof. P. Malo, ideatore della Sistematica All on 4™, compartecipa a trials clinici di sviluppo della sistematica ed è Tutor del Corso ufficiale Nobel Biocare All on 4™.

Il suo studio è specializzato da oltre 15 anni nell’implantologia a carico immediato, dal dente singolo fino all’intera arcata, includendo la soluzione di casi estremi. Per questo, nel nostro studio arrivano da ogni parte d’Italia e anche d’Europa pazienti con casi altrove ritenuti “irrisolvibili” e per i quali la nostra equipe trova soluzioni d’eccellenza, operando allo stato dell’arte nel campo dell’implanto-protesi e utilizzando tutte le più moderne strategie e sinergie in ambito chirurgico e protesico. Collabora come Ricercatore Clinico con NobelBiocare dal 1997, collaborazione che ha dato luce a numerose pubblicazioni.

Come faccio a scegliere l’impianto giusto per il mio caso?

In commercio vengono offerti diversi tipi di impianti a prezzi spesso molto diversi fra loro. Tuttavia gli impianti di alta qualità, lunga durata e dotati di garanzia sono davvero pochi come pochi sono gli studi con un livello di specializzazione ed esperienza tali da assicurare il livello di qualità che questo tipo di sistemica richiede.
Per evitare di cadere nella trappola di offerte che “suonano” di qualità ma possono, invece, mettere a serio repentaglio la salute, può essere interessante leggere la sezione dedicata alla sistemica All-on-4™

Igiene orale e profilassi

In cosa consta la seduta di igiene?

Presso il nostro Studio le sedute di igiene vengono eseguite da personale di grande esperienza con l’ausilio delle tecniche e tecnologie più avanzate, fra cui:

  • il trattamento con il laser Diodo per lo sfaldamento del tartaro sottogengivale Scopri di più
  • la biostimolazione dei tessuti molli
  • le sedute estetiche di sbiancamento Scopri di più

L’igienista provvede anche allʼinserimento del paziente in un programma di prevenzione studiato su misura per le sue esigenze e necessità terapeutiche, con un servizio di recall che gli ricorderà lʼappuntamento per le sedute periodiche di richiamo, via posta elettronica, telefono o sms.

Quando devo avvalermi di questo servizio?

Oltre alla normale igiene quotidiana domiciliare, è consigliato avvalersi di questo servizio almeno una volta lʼanno, salvo diversa prescrizione del medico o dellʼigienista, come nel caso, per esempio, di pazienti con malattia parodontale che dovranno sottoporsi a richiami ogni tre/quattro mesi e talvolta mensili o nel caso dei piccoli (ma anche grandi) pazienti in corso di terapia ortodontica.
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Ho sentito parlare dell’uso del LASER nell’igiene orale. Cos’è esattamente?

LASER è l’acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” cioè un dispositivo che produce e amplifica la luce. ll LASER applicato all’odontoiatria è una nuova tecnologia che tratta le patologie orali offrendo comfort al paziente trattato e grande efficacia terapeutica grazie alle particolari proprietà dell’emissione Laser che è in grado di:

  • Sterilizzare i tessuti
  • Ottenere guarigioni molto rapide
  • Garantire una immediata emostasi (arresto del sanguinamento) nei piccoli interventi chirurgici
  • Rimuovere i tessuti con il calore senza che quelli adiacenti siano minimamente danneggiati dal calore stesso
  • Evitare o ridurre drasticamente la necessità di suture

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Il LASER Diodo è la tipologia di LASER che offre il più ampio range di applicazioni in ambito Odontoiatrico.

Cos’è l’giene orale con il LASER Diodo?

Uno degli aspetti più innovativi nell’utilizzo del LASER Diodo è sicuramente quello dell’Igiene Orale LASER assistita. Lo staff del nostro studio ha partecipato in prima linea allo sviluppo del protocollo Clinico di tale metodica ed è stato tra i primi in assoluto a renderlo una pratica di routine.

L’introduzione del LASER Diodo nella rimozione del tartaro è avvenuta nel nostro Studio già dal 2003, con infinita soddisfazione nostra e dei nostri pazienti.

Infatti, l’uso di questa tecnologia consente terapie infinitamente meno fastidiose ed è, inoltre, per noi è la garanzia di non rimuovere strati di cemento radicolare sano come purtroppo inevitabile con le tecniche di rimozione manuale tradizionali (courettes, scalers).

Il LASER, infatti, ci consente di disgregare la scaglia di tartaro sottogengiva senza poi dover levigare con strumenti taglienti la radice per renderla liscia. Questo determina, oltre ad un grande confort per il paziente durante la seduta, anche una netta diminuzione della sensibilità dentinale nei giorni seguenti. Nel trattamento non chirurgico delle tasche parodontali, dove ci sia la presenza e la necessità di asportare tessuto di granulazione (tessuto creato dal nostro organismo a difesa di uno stato infiammatorio), il tutto è possibile e attuabile senza disagi per il paziente, ottenendo inoltre un’immediata coagulazione, decongestione o sgonfiamento dei tessuti.

Odontoiatria pediatrica

Cosa si può fare per prevenire la carie nei bambini?

Una procedura che il nostro Studio propone ai piccoli pazienti è la sigillatura dei denti permanenti. Infatti, intorno ai 6 anni nascono i primi molari permanenti che normalmente hanno solchi stretti e profondi, nei quali l’azione detergente delle setole dello spazzolino risulta maggiormente complessa anche per la scarsa attenzione che i bambini dedicano a questa pratica quotidiana.

Che cosa sono le sigillature?

Le sigillature consistono nell’applicazione di una resina fluida che viene fatta scorrere all’interno dei solchi e delle fessure, trattati precedentemente con un apposito acido per renderli porosi e favorire la ritenzione della resina, che viene poi “indurita” con lampade alogene. Questo intervento è indolore e mira alla formazione di una barriera meccanica sui solchi e le fessure del dente in modo da evitare il ristagno di cibo e di placca prevenendo così i processi cariosi. Le sigillature durano diversi anni e vanno ripetute quando la resina va incontro ad usura.

E’ importante curare i denti da latte, visto che devono cadere?

Sì, è importante, in quanto i denti da latte non servono solo per masticare ma anche fungono da “guida” per i denti permanenti. Quando un dente da latte cade troppo presto, quello permanente rischia di non trovare lo spazio dove crescere o cresce nel punto sbagliato, in quanto il suo spazio può essere stato occupato da denti attigui.

Teniamo conto che i molari compaiono intorno all’età di due anni e durano fino ai 10-12 anni. Se una carie si forma poco dopo la comparsa del dente, c’è la possibilità che continui a crescere in profondità raggiungendo il nervo del dente e richiedendo, infine, una devitalizzazione o estrazione. Ecco quindi che si rischia in questo caso di creare uno scompenso nello sviluppo della dentizione permanente.

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Chi è il Pedodontista dello studio?

E’ il Dr Umberto Tacchino: Pedodontista, Conservatore, Endodontista e Chirurgo Orale. Collabora, fra gli altri, con il reparto di Maxillo-facciale dell’E.O. Ospedali Galliera di Genova.

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Ortodonzia

A che età si può intervenire per correggere i difetti ai denti?

Le anomalie di posizione, costituzione e sviluppo dei denti e delle ossa mascellari si possono correggere a tutte le età, per questo l’ortodonzia si suddivide in tre diversi ambiti.

Ortodonzia intercettiva

Porta gli elementi dentari in una posizione corretta, ancora prima che sia ultimata la loro crescita, dopo aver individuato i problemi tramite un’accurata fase diagnostica. I trattamenti vanno iniziati molto precocemente, ancora quando sono presenti i denti da latte.

Ortodonzia classica

Corregge difetti di posizione o errori nei rapporti dei denti tra loro o con i loro antagonisti, deviazioni, inclinazioni, rotazioni, mal posizioni in riferimento alle masse muscolari della bocca, alla lingua e alle labbra. Può essere intrapresa anche quando la dentizione definitiva è completa.

Ortodonzia preprotesica

Modifica le inclinazioni, le rotazioni o le estrusioni (crescite anomale) di elementi dentari che non hanno più il loro antagonista. Con essa si possono anche ricreare gli spazi persi a causa di estrazioni molto precoci. Ha lo scopo di “preparare il terreno” (con spessori, spazi e altezze adeguate) alle ricostruzioni protesiche. Esistono apparecchi ortodontici mobili, da portare determinate ore al giorno, apparecchi fissi, non rimovibili, incollati ai denti per mezzo di placchette (brackets) e bande, collegate tra loro da fili metallici, e apparecchi ortodontici misti, fissi e mobili, che sfruttano diverse componenti di forze, comprese, a volte, le trazioni extra-orali.

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Ho sentito parlare dell’ortodonzia invisibile, come funziona?

Nel paziente adulto, in casi attentamente selezionati, è possibile condurre il trattamento ortodontico con dispositivi ortodontici invisibili.
Due sono le strade percorribili:

Ortodonzia linguale

L’ortodonzia linguale si avvale di veri e propri dispositivi ortodontici fissi che vengono però incollati sulla faccia linguale del dente. Tali dispositivi sono completamente invisibili e, al contempo, estremamente confortevoli in quanto sono molto sottili e non presentano sporgenze.

Come per l’ortodonzia tradizionale saranno necessari periodici controlli per l’attivazione del dispositivo. Al contempo, il paziente dovrà prestare particolare attenzione all’igiene che risulta più impegnativa rispetto a quella del dispositivo tradizionale.

I tempi di trattamento non differiscono da quelli del trattamento tradizionale; anzi, in alcuni casi sono addirittura più brevi.

Ortodonzia con allineatori trasparenti (Invisalign, Arc-angel)

Questo tipo di trattamento si avvale dell’utilizzo di una serie di allineatori termoplastici trasparenti da indossare in sequenza. Questo tipo di dispositivi sono stati resi possibili grazie all’avvento delle tecnologie CAD CAM e alla loro applicazione in odontoiatria.

Il trattamento con allineatori è preceduto da uno studio su modello virtuale tridimensionale che permette al medico e al paziente di vedere a computer quale sarà il risultato finale prima di iniziare il trattamento. Tra la bocca iniziale del paziente e quella finale, un sistema informatizzato di prototipazione produrrà una serie di modelli fisici intermedi sui quali verranno stampati gli allineatori che poi, in sequenza, verranno portati dal paziente.

Anche per questa metodica i tempi di trattamento non differiscono da quelli della metodica tradizionale. Al momento è tuttavia più costosa in virtù degli alti costi di prototipazione.

Per il paziente, oltre all’invisibilità del dispositivo, non sono da sottovalutare i vantaggi igienici che questa metodica offre.

Ai fini del raggiungimento di un risultato eccellente, deve essere rigorosa la collaborazione nell’utilizzo degli allineatori che deve sempre seguire scrupolosamente le istruzioni date dallo specialista a inizio cura.

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Chi è l’ortodonzista dello Studio Benzi?

Stefano_brocchieriIl Dr Stefano Beonio Brocchieri, specializzato anche in Gantologia è l’Ortodonzista del nostro studio. Dalla semplice otturazione alla progettazione della protesi, nel nostro studio qualsiasi intervento sui denti viene eseguito secondo questa branca specialistica che si basa sul concetto di individualità, seguendo canoni di massima precisione e funzionalità.
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Parodontologia

La chirurgia parodontale mucogengivale ha invece come obiettivo quello di ripristinare i tessuti molli (gengive) di protezione dei denti (in genere con autotrapianti) e quindi di ripristinarne oltre che la salute e funzione, anche un’estetica armonica degli stessi.

Chi è il parodontologo?

Il parodontologo è un dentista specializzato nella prevenzione, diagnosi e trattamento (chirurgico e non) delle malattie che colpiscono le strutture di sostegno dei denti – mucose di rivestimento, legamento dento-alveolare, osso alveolare – ed è sovente anche specializzato nell’applicazione degli impianti dentali e segue regolarmente corsi di aggiornamento per potersi avvalere delle più avanzate tecniche di diagnosi e trattamento.

Chi deve avvalersi dell’intervento del parodontologo?

Tutti i pazienti che presentino danni più o meno rilevanti legati alla Parodontopatia (piorrea) ma anche coloro che presentano gli antiestetici abbassamenti delle gengive (recessione gengivale) fino alla scopertura della base del dente con la conseguenza di un indebolimento dei tessuti di sostegno e conseguente rischio di compromissione degli elementi dentari.

Che cos’è la malattia parodontale?

La malattia parodontale è un’infezione batterica cronica che interessa le gengive e le ossa che sostengono i denti. Può riguardare uno o più denti e ha inizio quando la placca batterica solidificata (tartaro) causa l’infiammazione/infezione delle gengive. Ogni malattia parodontale, anche la più grave, nasce dalla fase iniziale comunemente conosciuta come gengivite. In questo stadio il tartaro fa sanguinare le gengive e, se continua ad accumularsi, provoca progressivamente la recessione della gengiva e dell’osso sottostante, la conseguente formazione di profonde tasche gengivali in cui i batteri proliferano causando, infine, la perdita dell’osso e dei legamenti che avvolgono le radici. Nella fase finale, perduto ogni sostegno, il dente cade o deve essere rimosso. Spesso le malattie parodontali, anche in fase avanzata, non presentano sintomi evidenti che ne mettano in luce la gravità. Per questo una visita periodica dal parodontologo è la miglior arma di difesa contro una malattia che oggi interessa ormai più della metà della popolazione oltre i 18 anni.

Cosa posso fare per prevenire le malattie parodontali?

E’ importante rimuovere ogni giorno la placca da denti e gengive spazzolando i denti in modo adeguato, usando il filo interdentale e, ove necessario, gli scovolini, secondo le indicazioni dell’igienista dentale. Almeno due volte l’anno è importante fare una visita dal dentista ed eseguire una pulizia dei denti professionale per trattare anche quelle aree che spazzolino e filo non riescono a raggiungere.

Inoltre, per aumentare le naturali difese del corpo e della bocca dalle infezioni causate dalla placca dentale, è utile seguire una dieta bilanciata preferendo cibi salutari e ridurre i fattori di rischio come il fumo (i fumatori hanno il doppio delle probabilità di sviluppare carie, tasche gengivali profonde e regressioni di tessuti e osso alveolare rispetto ai non fumatori).

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E’ normale che le mie gengive sanguinino quando lavo i denti?

Il sanguinamento delle gengive è uno dei primi sintomi di infiammazione gengivale. La formazione del tartaro che nasce dalla non corretta rimozione della placca dentale infiamma la gengiva e la fa sanguinare, ma subdolamente innesca anche l’arretramento dell’osso di sostegno del dente (i tessuti gonfi ed infiammati mascherano tale arretramento). Una visita dal parodontologo permetterà di scoprire tutte le cause del sanguinamento e mettere in atto la strategia più efficace per risolvere i primi sintomi di malattia parodontale.

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Chi è il parodontologo dello Studio Benzi?

Riccardo_benziLo specialista paradontologo dello Studio Benzi è il Dr Benzi. Private Postgraduate di perfezionamento in Parodontologia dal 1986 al 1988 e dedicato alla chirurgia mucogengivale, rigenerativa e ricostruttiva dal 1986 e poi anche all’implantologia dal 1990, Dr Benzi è stato Opinion Leader di varie Aziende Implantari Nazionali e Internazionali, collabora come Ricercatore Clinico con Nobel Biocare dal 1997, collaborazione che ha dato luce a numerose pubblicazioni. Inoltre, è stato tra i primi a lavorare sulla Chirurgia Guidata e a produrre casistica Clinica con Nobel Guide™, la prima sistematica computer guidata al mondo, completamente integrata tra sistema implantare e sistema protesico per la progettazione e realizzazione degli interventi di implantologia a carico immediato con supporto CAS (Computer Aided Surgery).

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Protesi fissa

Fanno dunque parte delle Protesi Fisse le corone (sostituti artificiali di un solo dente) ed i ponti (sostituiti di più elementi dentari) cementati ai pilastri naturali di sostegno (denti o radici contigui) oppure cementati o avvitati su elementi artificiali (Impianti dentali) ed in ogni caso non rimovibili, fino ad arrivare alle soluzioni più all’avanguardia delle atrofie con dunque grandi volumi da riabilitare, le protesi ibride su impianti, in grado di riabilitare in modo esteticamente e funzionalmente ideale sia l’estetica rosa (tessuti gengivali) che l’estetica bianca (Elementi dentali).

Quali sono le protesi fisse più all’avanguardia?

Oggi la tecnologia ci ha permesso di portare anche nel mondo delle terapie dentali enormi avanzamenti e nuovi strumenti e merceologie, così in larga misura l’attività dell’Odontotecnico oggi si avvale di Strumenti Computerizzati CAD/CAM (Progetto realizzato al Computer/Lavorazione gestita dal Computer) consentendo innanzitutto l’introduzione in ambito protesico di Standard di tipo Industriale che garantiscono uniformità, affidabilità e ripetibilità nella realizzazione delle strutture delle corone e dei ponti. Inoltre le nuove merceologie utilizzate (Biossidi metallici allo stato sinterizzato) oltre ad essere, quelle certificate, biologicamente neutre consentono risultati estetici ancora superiori a quelli ottenibili con le tradizionali leghe metalliche.

Nel nostro Studio l’utilizzo della sistematica PROCERA™ della Nobel Biocare consente di fornire una garanzia ufficiale sulle strutture CAD/CAM di 5 anni e nel caso di protesi su impianti addirittura di 10, inoltre il Paziente avrà la garanzia che i materiali utilizzati non possano in alcun modo interferire in senso negativo con il suo organismo.

Va al proposito ricordato che la diffusione di Zirconie di dubbia provenienza nel mercato Odontoiatrico rappresenta una minaccia per la salute dei pazienti potendo questa essere contaminata da sostanze radioattive.
Oggi queste strutture innovative, realizzate con materiali che, pur essendo a tutti gli effetti dei metalli (ossidi metallici), sembrano a vedersi e si comportano nel nostro organismo in modo molto simile ai tessuti ossei e dentali, possono avvalersi di ceramiche specificamente create per fornire eccezionali risultati estetico-funzionali.

Anche la soluzione implato-protesica All-on-4™ è da considerarsi la tecnica di protesizzazione più avanzata nei casi di atrofie dei mascellari conseguenti a perdite dentali o a gravi patologie parodontali, ed è indubbiamente (link alla sezione relativa), uno dei fiori all’occhiello del nostro Studio che vanta il titolo di Centro di Eccellenza All-on-4™ Nobel Biocare.

Il nostro Studio è specializzato da oltre 15 anni nell’implantologia a carico immediato, dal dente singolo fino all’intera arcata, includendo la gestione e soluzione dei casi estremi.
Il Dr Benzi, infatti, opera come implantologo dal 1990 e collabora da anni con il Prof. P. Malo, ideatore della Sistematica All-on-4™, compartecipa a trials clinici di sviluppo della sistematica ed è Tutor del Corso ufficiale Nobel Biocare All-on-4™. Collabora inoltre come Ricercatore Clinico con Nobel Biocare dal 1998, collaborazione che ha dato luce a numerose pubblicazioni.

Quali sono le caratteristiche di All-on-4™?

All-on-4™ è un complesso e completo protocollo implanto-protesico d’implantologia a carico immediato per la riabilitazione immediata di arcate completamente senza denti o con denti da estrarre per grave compromissione osseo-dentale, dunque con protesizzazione immediata tramite un ponte fisso provvisorio che consente la rifunzionalizzaione estetica sia dentale che dei tessuti periorali, nonché masticatoria. Tutto questo avviene nel corso dello stesso intervento, in poche ore e in una sola seduta.

Dopo aver eseguito un esame radiologico tridimensionale (TAC) che consente di verificare la quantità di osso presente e una precisa pianificazione con l’ausilio di software dedicati, si posizionano quattro impianti, di cui due posteriori inclinati di 30°-45° rispetto ai due anteriori e su questi tramite specifici pilastri implantari, viene avvitata una protesi provvisoria fissa di dieci elementi. Questa tecnica risolve anche casi sino a ieri non solubili con l’implantologia tradizionale, tanto che in pratica utilizzando anche le su varianti Zigomatiche, non esistono quasi più i casi ad oggi “inoperabili”.

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Dove trovo maggiori informazioni sulle protesi fisse?

Sulle seguenti pagine del sito è possibile trovare approfondimenti sulle soluzioni più all’avanguardia:

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Protesizzazione di caso complesso, con recupero esclusivo di denti naturali del paziente.

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Prima di rivolgersi al nostro Studio, la Paziente aveva subito cure dentarie inappropriate e
non aveva visto trattata una patologia importante quale la Xerostomia. Il risultato di tali
omissioni ed errori terapeutici è evidente nelle prime tre  immagini. Le immagini successive
mostrano invece il completo recupero estetico e funzionale ottenuto dopo il nostro intervento
che ha ridato entusiasmo e gioia di vivere a questa bella signora di 65 anni.

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